Live Report SUB CULT FEST PREVIEW

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Domenica 12 luglio nel bel Parco D’Europa, a Padova, ha avuto luogo la preview del SUB CULT FEST, all’insegna dello psych blues.

Il collettivo dei Sotterranei ,che dal 2013 porta la musica live nei territori padovani, ha organizzato una splendida serata per annunciare la seconda edizione del SUB CULT FEST che si terrà ad ottobre 2015.   Festival che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 3500 persone con una line up d’eccezione: Jennifer Gentle, Universal Sex Arena, Go!zilla sono solo alcuni dei nomi.

Quindi non  poteva che essere un’eccezionale anteprima. Un concerto ad ingresso libero che ha visto come headliner nientedimeno che i RADIO MOSCOW.

Ad anticipare la band di Story City dall’ Iowa ci sono stati i CRU ON SPACE e i GRAMLINES. I primi dai ritmi lisergici e trascinanti hanno accompagnato il pubblico nel preludio di un’ emozionante nottata musicale. A seguire i Gramlines hanno dato una scossa elettrica con le loro chitarre dai suoni ruvidi passando da un ep all’altro: Burning Lights e Coyote.

Sono stati la giusta carica che serviva per arrivare pronti agli stucchevoli suoni dei Radio Moscow.

Appena salgono sul palco i tre ragazzi, Parker, Anthony e Paul provocano una cascata psichedelica sabbathiana sul pubblico. L’abilità di Parker negli assoli è perfettamente equilibrata con il suono potente delle batteria e del costante basso.

Con canzoni come l’evocativa 250 Miles l’audience viene trasportata in un’altra epoca.

Se She’s Mine è ricca di inflessioni più punk, I Just Don’t Know invece è più progressive. In Deep Blues Sea esce l’ anima più blues del trio, mentre con la magica Gyspy Fast Woman il timbro dei Radio Moscow esce allo scoperto.

Questi sono solo alcuni dei brani eseguiti impeccabilmente dal trio.  Si è passati dalle sonorità di 3 & 3 Quarters (album completamente creato dal solo Parker Griggs) a quelle di Brain Cycles o Magical Dirt.   Cambiamenti di ritmo impercettibili, assoli di chitarra e batteria cristallini e la voce graffiante si sono fusi in un continuum musicale, come se fosse un grande fiume sonoro attraverso il quale questi tre giovani americani con la loro abilità artistica hanno condotto nella loro estasiante musica il pubblico.

Una serata del genere non si scorda facilmente, i Sotterranei non deludono mai. Chissà cosa hanno in serbo per il prossimo SUB CUL FEST!

Articolo di Beatrice Dusi

Mame club  L’appeso Videoproduzione  WANI ワニ Tarli e Farfalle – Street Fighting Guitars Dischi Sotterranei

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